Burj Al Arab (dall’arabo “Torre degli Arabi”) è il simbolo del lusso e segnale di una nuova meta turistica da inserire nelle cartine del turismo moderno (Emirati arabi uniti – Dubai). In pochi anni infatti, grazie ad una politica di sviluppo sostenuta dalle ingenti ricchezze prodotte dal petrolio e l’impennata degli scambi commerciali mondiali, Dubai è divenuta, in pochissimi anni, simbolo del turismo di lusso, proponendo un offerta di prodotti e servizi in grado di sbaragliare qualsiasi concorrente e di rispondere in modo egreggio anche ai capricci più costosi (campi da golf, isole verdi che sorgono in mezzo a distese di sabbia, centri commerciali di lusso, hotel da mille e una notte).
Simbolo di questa crescita e dell’apertura di Dubai al turismo “Top class” è BURJ AL ARAB, l’hotel più lussuoso al mondo, costruito su un isola artificiale collegata alla terra ferma da un punte di 280 metri. Qui dentro il lusso raggiunge la sua massima accezione, dalla hall con il suo gigantesco acquario che accoglie migliaia di pesci, dagli asciugamani versace e letti a baldachino girevoli. Se poi entriamo in una suite troviamo più di venti telefoni, cinema e ascensore privato, maggiordomo che disfa le valigie, organizza le vostre cene, incontri di lavoro e a vostra discrezione anche incontri extraconiugali.
Una piccola chicca: alcuni piatti che vengono serviti nei numerosi ristoranti interni all’hotel possono essere guarniti con foglie d’oro 24 K.


E pensare che Naomi Campbell l’ha noleggiato tutto per festeggiare il suo compleanno… penso che solo pochi ricchissimi come lei se lo possano permettere.